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La storia di mlc Italia - L'e-mail a Rick Niello

“Buongiorno a tutti, Massimo mlc Italia,

oggi andrò a condividere con voi il prossimo capitolo della storia di mlc in inglese perché parlerò di persone e di un'azienda della California, USA e voglio che il messaggio possa arrivare anche a loro.


Iniziamo. Mentre studiavo per la laurea in Economia con lo sguardo sempre sui miei sogni, ricordo di aver pensato che nonostante la mia volontà, la mia forza e la mia fede avrei avuto comunque bisogno di incontrare qualcuno per raggiungere i miei obiettivi e ricordo di aver promesso a me stesso che se qualcosa o qualcuno fosse arrivato nella mia vita avrei messo da parte tutto pur di seguire la mia strada.


Cosi un giorno, era un sabato sera, il 12 gennaio 2007, dopo aver completato l'obiettivo giornaliero di studio, sono andato su internet alla ricerca di belle immagini di automobili e di motivazione e il mio sguardo finì su una bellissima Porsche 911 Carrera 4S serie 997. Cliccai sull'immagine ed entrai nel sito del concessionario dove si trovava la vettura, Rocklin California. Le numerose foto e la qualità e professionalità con cui erano state fatte mi sorpresero tanto da passare parecchio tempo sul sito. Così incuriosito dal nome del concessionario, Niello Porsche, aprii le altre sezioni del sito, la squadra, la storia, la missione, la visione e i principi.


Fu così che conobbi la Niello Company, una società che al tempo aveva oltre dieci concessionari di marchi premium ma nessuno di loro era italiano. Ricordo di aver sentito il mio cuore iniziare a battere più forte, ho sentito qualcosa che non conoscevo, una sorta di onda energetica che ha attraversato con forza il mio corpo. Così preso dall'entusiasmo decisi di scrivere un’e-mail al presidente della Niello Company solo per condividere semplicemente l'entusiasmo provato nel conoscere la sua compagnia e la mia passione sincera per le automobili, un semplice messaggio dettato dal cuore; inviai in allegato anche una mia foto davanti all'ingresso della Ferrari in Via dell'Abetone a Maranello.

Ricordo il momento dell'invio, ho sentito che stavo per decollare, che stavo per muovere qualcosa che non avrei più potuto fermare. Così il giorno successivo ricevetti la risposta di Rick Niello, un vero e proprio business man con una società con oltre cinquecento dipendenti che però in quella mia e-mail ha trovato qualcosa che lo ha spinto a rispondermi e a dirmi del suo orgoglio per le sue origini italiane, suo nonno nel 1921 aveva fondato la compagnia partendo da un'officina Packard a San Francisco. Il suo amore per l'Italia e per le auto italiane, ha fatto sì che tra noi si creasse qualcosa di speciale di cui non conoscevo ancora la forma, ma qualcosa era nato.


Pochi mesi dopo riscrissi a Rick dicendogli che se fosse venuto in Italia in vacanza avrei avuto estremo piacere nel conoscerlo personalmente. Inoltre, gli dissi che stavo per laurearmi e che da lì a poco avrei dovuto decidere il prossimo passo della mia vita. Fu così che nella sua risposta mi diede la notizia di aver appena preso la licenza per vendere Maserati a Sacramento, finalmente un marchio italiano con una grande storia, e nel contempo mi chiese di inviargli il mio curriculum perché forse avrei avuto modo di aiutarli in questa nuova avventura.


Così feci, inviai il curriculum e dopo pochi giorni mi contattò Mario Biundo, il general manager del nuovo concessionario Maserati di Sacramento, un ragazzo poco più grande di me, nato in California ma di origini italiane con una grande passione per le automobili italiane. Dopo mesi di comunicazioni in risposta alla loro offerta di fare un'esperienza di tre mesi presso il concessionario Maserati decisi di partire e così il 31 luglio a sole due settimane dalla mia laurea arrivai in California.”



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